La miglior tecnologia di generazione oggi disponibile
Il Ciclo Combinato a Gas Naturale (in inglese CCGT – Combined Cycle Gas Turbine) è una moderna tecnologia di generazione termoelettrica, considerata la migliore oggi disponibile sia come rendimento sia come compatibilità ambientale.
Nonostante i progressi tecnologici, la produzione termoelettrica è ancora indispensabile per garantire all’Italia una prospettiva di crescente autonomia energetica, grazie a una produzione elevata e costante nel tempo, non soggetta ad esempio a variazioni stagionali, come nel caso della generazione da fonti rinnovabili.
Ma gli impianti costruiti secondo la tecnologia tradizionale utilizzano di solito olio combustibile o carbone: generano quindi emissioni di alcuni gas ritenuti responsabili dell’”effetto serra”, in particolare anidride carbonica (CO2), ossidi di azoto (NOx) e ossidi di zolfo (SOx). Anche il rendimento medio (cioè il tasso di conversione dell’energia chimica del combustibile in energia elettrica) è piuttosto basso, in genere inferiore al 40%.
Il ciclo combinato permette di superare questi limiti, elevando il rendimento fino al 56%, rendendo trascurabili le emissioni di SOx e polveri, e riducendo in modo significativo quelle di CO2 e NOx. Con gli impianti a ciclo combinato diminuiscono in modo consistente anche le altre forme impatto sul territorio, come l’occupazione del suolo, i prelievi di acqua, il calore immesso nell’ambiente per il raffreddamento dei cicli di produzione.
Gli impianti a Ciclo Combinato di Sorgenia
Il primo impianto di produzione interamente progettato e realizzato da Sorgenia è stato proprio un ciclo combinato, che abbiamo costruito a Termoli (CB) e che è entrato in funzione nel 2006.
Entro il 2011, intendiamo realizzare 3 nuovi impianti a ciclo combinato, per un totale di oltre 3.000 MW di potenza complessiva e una produzione attorno ai 16 miliardi di kWh all’anno: un valore equivalente ai consumi annui del 23% delle famiglie italiane. Per la progettazione e la costruzione di questi impianti abbiamo stanziato quasi 1.700 milioni di euro, in parte già investiti.
Come quello di Termoli, anche gli altri impianti – al momento in diverse fasi di realizzazione – son progettati ex novo, a partire dall’individuazione della località dove realizzarli, e per questo sono detti green-field (“da prato verde”).